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Ypres è una cittadina belga, situata nelle Fiandre e attira molti visitatori per la sua grande storia economica e militare. La città odierna rivive grazie alle memorie del passato, che andiamo a raccontare. La produzione di drappeggi e il commercio di tessuti fece di Ypres, nel secolo XII, una delle più importanti città della regione delle Fiandre. Fu insediata lungo il percorso di importanti scambi, tra Bruges e Lille; poteva infatti essere raggiunta attraverso il fiume Ieperlee. Divenne, dopo Bruges e Gand, uno dei più importanti centri per la stoffa nel mercato internazionale. Il tessuto veniva venduto anche in Russia. Secondo alcune fonti storiche, nel 1260 la città aveva ospita di già 40.000 abitanti (più di Parigi e Londra insieme) e il tessuto di Ypres assumeva sempre più una posizione importante nel mercato mondiale.
In quel periodo iniziò la costruzione del campanile, della Lakenhalle e della Cattedrale. Le industrie di panno producevano ad una tale velocità che le scorte locali di lana divennero insufficienti. La vittoria del 1302 a Kortrijk paralizzò la potenza industriale. La mancanza di lana, la riduzione dei mercati, l’epidemia del 1316 che uccise gran parte della popolazione, e la messa al bando degli artigiani dopo la battaglia a Cassel nel 1328, portarono la città ad una lenta decadenza. Nel 1383 l’esercito inglese distrusse i dintorni di Ypres.
Dal 1385 fino al 1585 Ypres sperimentò un inesorabile periodo di declino. Nel 1491 gli abitanti si erano ridotti a 7.600. Dal 1559 fino al 1801 divenne una città vescovile con molti chiostri, ma l’economia non era ancora riuscita a decollare. Durante i disordini religiosi nel secolo XVI la città fu sotto assedio del duca di Parma per 8 mesi. Quando l’assedio finì, Ypres fu saccheggiata e molti abitanti uccisi. Nel secolo XVII fu presa dai francesi e al fine di meglio difendere questo luogo strategico, l’architetto Vauban, realizzò delle mura di difesa di grandi dimensioni intorno alla città. Lo stile incredibile delle città Vauban è qui oggi riconoscibile.
Dal 1559-1801 Ypres divenne un importante centro religioso e dopo il secolo XVIII perse tutta la sua importanza strategica ed economica. Alla dichiarazione d’indipendenza del Belgio nel 1830 fu dato l’ordine di distruggere le mura, però i lavori procedettero lentamente e alla fine del secolo XIX il Consiglio municipale decise di dare un nuovo scopo ai bastioni e salvarli. La città fu di nuovo sotto i riflettori durante la prima guerra mondiale. Ypres era situata proprio nel centro della prima linea tra i tedeschi e le truppe alleate, il risultato fu la sua quasi completa distruzione. Dopo la guerra, fu quasi completamente ricostruita ma poi scoppiò la seconda grande guerra. Questa volta la città non subì gravi danni in quanto al suo interno non esisteva un sistema ferroviario strategico.
La Porta Menen (Meensepoort) è un monumento commemorativo, ad arco, con i nomi di 54.896 soldati britannici e del Commonwealth. Questo è all’incirca lo stesso numero di nomi che appare sul monumento del Vietnam, ma la Porta di Menen ha uno scopo diverso, tristemente memoriale: non ricorda il totale dei caduti in guerra, ma solo il numero di corpi mai recuperati. Ogni sera dal 1928, precisamente alle otto della sera, il traffico intorno alle arcate imponenti del Memorial viene fermato in memoria delle vittime della guerra. Cimiteri di guerra ricoprono il paesaggio intorno a Ypres. I più grandi sono il Langemark tedesco e Tyne Cot, cimitero di guerra del Commonwealth. 
La città di oggi si visita facilmente a piedi, e si ammira per la stupenda Lakenhalle, la casa dell'asta del tessuto, dove veniva scambiato il prezioso panno. Ai suoi tempi era uno dei più grandi edifici commerciali del Medioevo, quando serviva come mercato principale e magazzino per l'industria fiorente del tessuto fiammingo. La struttura originaria, eretta prevalentemente nel XIII secolo, venne completata nel 1304. Al suo interno è oggi ospitato il Museo dei Campi Fiamminghi, devoto agli studi sulla prima guerra mondiale. Nel 1999 l'edificio è stato inserito nella lista del Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO.
Sono inoltre da non perdere gli eventi di Ypres, in particolare il Kattenstoet, la festa del gatto, che si svolge ogni tre anni, la seconda domenica di maggio. Comporta il lancio di gatti giocattolo dal campanile e una parata colorata di gatti e streghe, secondo una tradizione che ha origine dal periodo medievale. L'ultimo festival si è tenuto nel 2009.
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