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Secessione
In un campo militare belga, il generale ordina: «I fiamminghi a destra e i valloni a sinistra». Un gruppetto rimane e immobile e alla richiesta di spiegazioni da parte dell'ufficiale si giustifica così: «Ma, i belgi dove si devono mettere»? Un popolo che ha inventato il fumetto e ha fatto dell'autoronia una propria caratteristica, non poteva che ironizzare su un problema importante come quello delle spinte separatiste di un Paese in cui un partito secessionista come il Vlaaams Belang riscuote molto successo. Scherzo Ricordate lo scherzo dello scorso autunno, quando venne annunciata la fine del Belgio e la fuga del re? Come prima cosa, è da notare come sia stato architettato da una tv di lingua francese, la Rtbf, visto che sono i fiamminghi, di lingua olandese, a essere più propensi all'indipendenza, mentre i valloni sarebbero più riluttanti, anche se si starebbero aprendo a questa ipotesi. Secondo le testimonianze raccolte ad Anversa, il Belgio potrebbe arrivare a una separazione alla cecoslovacca, visto che niente più li tiene uniti, né la lingua, né, soprattutto, il desiderio di stare uniti. Inoltre, le Fiandre sono più ricche, si sentono il motore del Belgio e questo è un altro motivo che le porta all'indipendentismo. Un po' di storia I Paesi Bassi meridionali, a maggioranza cattolica, già di dominio asburgico e spagnolo, nel 1815 vennero accorpati all'Olanda dal Congesso di Vienna. Dalla fine degli anni '20 del XIX secolo, nacqueun movimento di opposizione, che vide insieme cattolici e i liberali in quella che venne definita l'alleanza mostruosa. L'obiettivo era l'indipendenza dal re Guglielmo I, che voleva unire le due entità in un unico Stato. Nel 1830 scoppiò la rivolta e il Belgio ritornò libero dall'Olanda. Nacque il Regno del Belgio, protetto dalle superpotenze dell'epoca, in primis la Francia. La corona venne data al principe tedesco, Leopoldo, della casata di Coburgo-Sassonia. Quella dinastia regna tuttora. Nonostante l?'ndipendenza, il carattere patriottico della rivolta e nonostante convivessero da tempo, l'integrazione tra il nord di lingua olandese, liberale e aperto al commercio, e il sud, francofono, protezionista e più vicino alla Chiesa cattolica1 fu difficile. Grazie all'industrializzazione, il Belgio crebbe economicamente e a trarne vantaggio, oltre a Bruxelles, fu il sud, ricco di miniere. Nelle Fiandre, invece, bastava un raccolto andato male per generare la carestia, come quelli del periodo tra il 1844 e il 1846. L'espressione 'Povera Fiandra' divenne proverbiale. Molti emigrarono verso sud e verso gli Stati Uniti: la Red Star Line, che salpava dal porto di Anversa, fece emigrare centinaia di migliaia di persone, non solo fiamminghe e non solo belghe. Un altro motivo di contrasto era rappresentato dal ruolo della religione: più laico il settentrione, più filoclericale il meridione: il terreno di contrasto era soprattutto l'educazione dei ragazzi. La preminenza dell'élite francofona fece vincere la seconda posizione, ma la divisione si è protratta anche nella seconda metà del XX secolo. Il predominio dell'elite francofona fece anche vedere dai fiamminghi il francese come lingua avversa. Solo per fare pochi esempi, nel corso della prima guerra mondiale il fiammingo era assolutamente vietato, con gravissime conseguenze per chi la utilizzasse. E, se ci si pensa, pronunciamo alla francese anche città fiamminghe, come Bruges. Oggi A poco a poco la situazione è cambiata e quelle che erano le 'povere Fiandre', attualmente hanno una grande forza dal punto di vista economico e non solo2 tanto che la situazione si è ribaltata e vede il Nord in vantaggio sul sud e senza più nessun senso di inferiorità. Verhaeren, poeta simbolista anversese a cavallo tra il XIX e il XX secolo, scriveva in francese e come lui anche altri. In questo momento sarebbe quasi impensabile. Anversa è l'esempio più lampante di questo vento del nord: ha il secondo porto fluviale d'Europa (il primo per quello che riguarda l'industria petrolchimica), uno dei primi al mondo, ha il primato nel taglio e nel commercio dei diamanti ed è considerata l'unica metropoli belga. In un ipotetico Stato fiammingo3, di cui su alcune macchine c'è già la targa, Vl, avrebbe quasi sicuramente il ruolo di capitale. 1 C'è da dire che anche il nord del Belgio è a maggioranza cattolica, ma città in città come Anversa movimenti protestanti hanno trovato e trovano spazio.
2 Le Fiandre hanno anche una popolazione numericamente superiore a quella vallone.
3 Attualmente, il carattere fortemente federale del Belgio si vede anche dal fatto che molte attività di tipo culturale siano patrocinate dai governi locali.
Articolo di Massimiliano Priore |