Politica e istituzioni belghe

Camera dei rappresentati BelgaIl Belgio è una monarchia costituzionale di forma ereditaria. La nazione ha proclamato la sua indipendenza nel 1830, in seguito alla rivoluzione scoppiata contro la dominazione olandese. Nel 1993 la riforma del paese ha trasformato la nazione in uno stato federale. Il sistema politico è piuttosto complesso; dal punto di vista amministrativo è composto da tre comunità (francofona, fiamminga e germanofona) e da  tre regioni autonome: Fiandre, Vallonia e Bruxelles Capitale, le prime due divise ciascuna in cinque province. Ogni provincia (compresa la Regione di Bruxelles-Capitale) si suddivide a sua volta in municipalità (sono complessivamente 589) chiamate Gemeenten in olandese e Communes in francese. Ogni Regione e Comunità ha un consiglio e un parlamento, cosicché sul territorio esistono cinque parlamenti organizzati su base regionale e linguistica.

I poteri decisionali sono ripartiti tra il governo federale e le diverse entità comunitarie e regionali. Alle Comunità spetta il potere di decidere in materia di istruzione e cultura; alle Regioni competono poteri legislativi e decisionali su economia, trasporti, lavori pubblici, tutela dell’ambiente e agricoltura. Le rimanenti funzioni appartengono al potere federale.

Da un punto di vista istituzionale la separazione dei poteri è garantita sebbene non in maniera rigida e sempre ispirandosi al principio del controllo e rispetto reciproci. Il potere legislativo è esercitato congiuntamente dal Parlamento Federale e dal Re. Il Parlamento Federale è composto da due camere: la Camera dei Rappresentanti (Kamer der Volsvertegenwordigers) con 150 membri eletti direttamente ogni 4 anni; il  Senato (Senaat), diviso in due gruppi linguistici, francese e fiammingo, con 71 membri, cui si aggiungono per diritto i figli del re divenuti maggiorenni. Il potere esecutivo federale è esercitato dal Re e dal suo governo, ed è costituito dai Ministri e dai Segretari di Stato; infine il potere giudiziario è esercitato dai tribunali.
La frattura tra fiamminghi, francofoni e germanofoni si riflette ovviamente anche negli schieramenti politici del Belgio giacchè ognuna delle tre comunità ha partiti propri. In Belgio convivono undici partiti cui si affiancano gruppi regionalisti o autonomisti e non esistono formazioni  nazionali attive su tutto il territorio.
 
Le ultime elezioni politiche del giugno del 2007 hanno consacrato la vittoria del cristiano democratico fiammingo Yves Leterme, ponendo fine alla lunga legislatura del ministro uscente  Guy Verhofstadt, liberale fiammingo a capo del governo dal 1999 (il famoso governo “Arcobaleno”) e alla ricerca di un terzo mandato. Il governo Leterme è tuttavia durato pochi mesi, dal 30 dicembre 2008 il governo in carica è quello di Herman Van Rompuy.

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