Petizione sulla separazione del Belgio

Petizione sulla separazione del Belgio

Belgio

Petizione sulla separazione del Belgio


  


Politica e istituzioni belghe
Petizione sulla separazione del Belgio

Petizioni in BelgioVolete che gli uomini possano girare liberamente in gonna, che non si mangi più carne di cavallo, che il vostro idolo venga nella vostra città? Andate sul sito belga  http://lapetition.be/ (senza www), dove si può creare, gestire e diffondere una petizione semplicemente e gratuitamente. Potete crearne una ex novo, dopo esservi registrati, oppure sottoscrivere quelle già esistenti, magari lasciando anche un commento. Le petizioni partono da un soggetto e si rivolgono a qualcuno, ente o persone che siano e non le scrivono solo i belgi.

Serio e faceto

Le petizioni presenti sono tante, da riempire più pagine e sono degli argomenti più disparati, suddivisi per categorie: Arte e cultura, Diritti dell'uomo, Ecologia e natura, Divertimenti, Politica, Protezione degli animali, Sociale, altro. Ci sono anche le preferite della redazione. Scorrendone qualcuna, si trova un quattordicenne di Anhée che rivorrebbe un canestro da basket nel proprio paese, una richiesta perché la Francia ogni dieci anni possa decidere con un referendum se essere repubblicana o monarchica, scegliendo, ovviamente, tra i Borboni e i Capetingi, o un no alle punizioni collettive degli alunni. Un po' più seri i no all'ingresso della Turchia in Europa o all'espulsione di una donna immigrata e della figlia, ma sono solo due dei tanti casi non leggeri presenti nel sito.

Unità del Belgio

Un discorso a parte meritano le petizioni per l'unità del Regno del Belgio, che sono più di una e sono firmate anche da intellettuali e da altre personalità di spicco. Il fatto che siano così numerose attesta il fatto che l'eventualità di una scissione non sia così improbabile1.

Il filo conduttore dei messaggi del sito è che la divisione sarebbe una cosa voluta soprattutto dai politici e non dal popolo. Scegliendone solo alcune, nella home page, ce n'è una, scritta nelle tre lingue, sottoscritta da belgi di nascita e d'adozione, in cui si fa appello ai politici perché rispettino l'unità di un Paese così piccolo. Si può anche mandare un sms e partecipare a un sondaggio per migliorarla.
In un'altra (vive l'unité de la Belgique, out aux estremistes), una ragazza, Veronique , dice: «Non dimentichiamo che ci fu un tempo in cui i Fiamminghi venivano aiutati dai Valloni e la cosa sembrava del tutto normale. Adesso, è normale che si faccia in senso opposto». Tra commenti dei sottoscrittori dell'appello di Veronique, si legge: «Comportiamoci da adulti e non da bambini» o «Basta con queste c......e». Vediamo la scritta di un ottanduenne, volontario nella seconda guerra mondiale, che vuole una «Patria unita, una maggiore attenzione a veri problemi» e che chiude con «Restiamo uniti, come lo siamo stati nei momenti difficili». In ultimo, una petizione, sempre filounitaria, che propone un referendum per far decidere ai Belgi che cosa vogliano fare. Curioso il modo di esprimere l'attaccamento al tricolore di uno degli utenti del portale e dei suoi sottoscrittori: chi ha Wifi, può cambiare il nome del segnale con una frase di sostegno alla sopravvivenza  del Belgio. Tra i commenti «Io non ne capisco molto, ma mi sembra una buona idea»

Orgoglio vallone-Controcorrente

C'è chi sostiene (stop à la domination flammande) che il Nord si sia arricchito grazie agli aiuti del Sud c'è anche chi vorrebbe un?unità con la Francia della parte gallofona del Belgio. O anche chi invita ad accettare le richieste dei fiamminghi, affinché la povera Vallonia, tanto disprezzata al Nord, faccia vedere di che cosa è capace.

Due Italiane Off-line sostengono il Belgio

Due donne di origine italiana sostengono il Belgio. Una è la regina Paola di Liegi, Paola di Calabria, nata a Forte dei Marmi moglie di re Alberto II. L'altra è Maria Arena, figlia di un minatore siciliano, ministro e leader della sinistra francofona. Entrambe vogliono trovare soluzioni. La sovrana, il cui compleanno, l'11 settembre, è stata l'occasione per molti per esporre bandiere tricolori, schierando la monarchia a favore del Belgio2 , il ministro con riunioni e discussioni per trovare soluzioni di tipo istituzionale.

1 I sondaggi dicono che il 50% dei Fiamminghi è favorevole alla scissione.  Fiamminghi e Valloni sono i disaccordo quasi su tutto.

2 Alcuni fiamminghi sostengono che i reali siano filo-valloni.

Articolo di Massimiliano Priore

 

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