 Malines (Mechelen), un tempo capitale degli antichi Paesi Bassi è una bella e antica città belga di circa 78.000 abitanti che possiede oltre 300 monumenti parte del patrimonio culturale della nazione, una delle più alte concentrazioni di monumenti storici dell'Europa nord-occidentale. La città è conosciuta in particolare per la torre della cattedrale, che ospitano 197 campane e per i personaggi storici che vi hanno soggiornato tra cui Anna Bolena futura consorte del re Enrico VIII d'Inghilterra, Margaret of York, terza moglie di Carlo I di Borgogna e Margherita d'Austria. Situata nelle regione delle Fiandre, nella provincia di Anversa, dista soli 25 km sia dal capoluogo che dalla capitale del Belgio, Bruxelles. La lingua parlata dalla sua popolazione è il neerlandese. Malines, conosciuta anche con il nome Mechelen, fu fondata nel primo medioevo sulle sponde del fiume Dyle, ma la zona fu abitata abitata fin da epoca preistorica. Nei primissimi anni della sua nascità la città assistette alle prime conversioni al cristianesimo da parte del missionario irlandese San Romualdo, al quale è oggi dedicata la cattedrale della città. Nel XIII secolo l'insediamento urbano si sviluppò in un fiorente centro commerciale. Appartenne al vescovo di Liegi fino al 1357. Successivamente, con l'invasione del Brabante, Mechelen venne acquisita da Luis de Male, conte delle Fiandre, entrando a far parte della Borgogna. Con la reggenza della governatrice Margherita d'Austria (sorella di Carlo V d'Asburgo re di Spagna e imperatore del Sacro Romano Impero) Mechelen trovò al suo massimo splendore. Alla morte della governatrice tuttavia la città iniziò il lento declino e venne confinata ad una esistenza di tipo provinciale. Malines divenne in questo periodo sede arcivescovile. Grazie alla produzione tessile in voga nella città, nel XVII secolo vi fu il secondo periodo di splendore: Mechelen era infatti nota per i suoi arazzi, tappetti, pizzi e per le sue lavorazioni su legno in stile barocco. Nel 1572, durante una fase della Guerra degli Ottant'anni, la città venne saccheggiata e incendianta dagli spagnoli. Dopodiché Mechelen venne ricostruita e fu in queste periodo che cominciò la tradizione della lavorazione dei mobili che dura ancora adesso. Con il Belgio indipendente furono costruite nuove infrastrutture, soprattutto ferroviarie, grazie alle quali si verifico un nuovo industriale alla regione. Fu la loro presenza, insieme alla ideale posizione geografica della città, che istigò i tedeschi alla costruzione del famigerato campo di transito nazista. Oggi Mechelen è una città orgogliosa della sua eredità culturale. La Torre di San Romualdo (St Rombiutstorem), del XV secolo, è riconoscibile all'istante, visibile com'è dalla piatta campagna circostante. La torre di 97,28 metri è il monumento simbolo di Mechelen, parte della lista UNESCO patrimonio dell'umanità. I suoi 514 scalini sono frequentati ogni anno da migliaia di turisti, pronti a scalarli per ammirarne il panorama (come un tempo fecero Napoleone, Luigi XV e il re Alberto I, padre di Maria José del Belgio ultima regina d'Italia). Il carillon della torre comprende inoltre ben 49 campane, ancora in uso e ciascuna con un proprio nome: le più famose sono la campana Salvator di 8884 chili e la campana Jesus costruita nel 1460. La cattedrale di Mechelen, nella quale è ospitata la torre, è una delle chiese più belle di tutto il Belgio; Vauban, il famoso ingegnere militare francese, la descrisse come l'ottava meraviglia del mondo. Fu edificata in stile gotico intorno al 1200 in onore del santo missionario irlandese ed è situata nella piazza principale della città. Al suo interno si ammirano le antiche tombe dei vescovi, tra cui quella del cardinale Mecier, noto per la sua resistenza all'occupazione tedesca nel 1914 durante la I Guerra Mondiale e per essere stato il maggiore rappresentante della chiesa cattolica in Belgio. Sono inoltre presenti importanti oggetti d'arte tra cui il Cristo crocefisso di Anton van Dijck, l'altare di Lucas Fayd'herbe, le sculture dei 12 apostoli e dei 4 evangelisti che decorano i pilastri della navata e il pulpito in legno di Van der Voort il vecchio. Mechelen ospita numerose altre chiese, la Sint Janskerk del XV secolo, nel cui interno è custodito l'Adorazione dei Magi di Rubens, dipinta dall'artista nel 1619 dopo il suo soggiorno italiano; la Chiesa di San Pietro e Paolo del 1670, situata sulla Veemarkt con il suo bel stile barocco, nel cui interno, tra gli altri, sono custoditi dipinti del Qeullien, Franchoys e Coxie. Nella stessa Grote Markt, la piazza centrale, è situato anche l'antico municipio, composto da tre differenti edifici: la struttura in stile gotico con la torre, simbolo del potere civico e modellata ad immagine del municipio di Bruges, la sezione centrale che un tempo ospitava una prigione e la parte più recente che fu completata nel XX secolo. Nel complesso i monumenti di Malines-Mechelen sono davvero numerosi, vi ritroverete ad ammirarli quasi senza accorgervene. Tra i tanti, oltre le splendide chiese si citano anche l'elegante palazzo residenza di Margherita d'Austria, edificato nel 1507 e il cui stile si confonde tra il tardo gotico e il rinascimentale. Da non perdere anche il complesso conosciuto con il nome Hof van Busleyden che costituiva l'antica residenza di Hiëronymus van Busleyden negli anni tra il 1503 e il 1508, un edificio di sublime architettura in stile tardo gotico che oggi ospita il Museo civico. Le numerose attrazioni di Mechelen includono inoltre la famosa birreria Het Anker produttrice della nota birra Gouden Carolus e i cui uffici sono situati in un tipico palazzo del 1625, originariamente parte del vicino palazzo delle beghine; le case delle Beghine di Mechelen, oggi patrimonio UNESCO; l'azienda di produzione degli arazzi Gaspar de Wit, situata nell'Abbazia di Tongerlo; il Kruidtuin, uno dei nostri luoghi preferiti, un giardino pubblico che tra l'altro ospita la statua del famoso erborista del XVI secolo Dodonaeus; il Parco e zoo di Planckendael, situato a circa 15 minuti in auto, tra Mechelen e Lovanio; il centro ricreativo e acquatico di De Nekker, un 60 ettari di parco naturale con all'interno un lago pronto ad accogliere le fresche nuotate estive o attività come il windsurf e la pesca. Mechelen inoltre ospita diversi musei, tra cui il Museo degli Orologi (Lange Schpstraat 13), il Museo dei Giocattoli (Nekkerspoel Borcht 21), il Museo Civico (Hof van Busleyden, in De Merodestraat 67), il Museo di Padre Damiano (Pater Damiaanstraat 37), Memorial Nazionale del campo di concentramento di Breendonk situato nell'omonimo villaggio a circa 20 km da Mechelen. Non possiamo terminare il nostro giro turistico senza menzionare la famosa mascotte di Mechelen, la bambola Op-signoorke, in legno, lavorata probabilmente dalla mano laboriosa di Velentyn van Lanscroon nel 1647. Questa è parte della tradizione culturale di Mechelen...ma vi raccontiamo la storia nella nostra sezione dedicata al folklore in Belgio. |