Guida alle città Belghe

Liegi

LiegiLiegi è un'antica città di circa 190,000 abitanti, la più importante città francese del Belgio, sede vescovile, notevole centro d'arte e di cultura, con i numerosi musei, una importante università. Vi sono nati personaggi molto conosciuti, in qualche caso, come Carlo Magno, passati alla storia, tra gli altri lo scrittore Georges Simenon e i compositori, André-Modeste Grétry e César Franck, fino ai più recenti fratelli Dardenne, vincitori della Palma D'oro al festival di Cannes con il film Rosetta del 1999 e la tennista ai vertici della ranking mondiale Justine Henin. La parte più antica della città, quella anche il turisticamente interessante, si trova sulla riva sinistra del fiume Mosa.

L'atto di nascita di Liegi sembra sia il 705 d.C. quando venne costruita una cappella in onore del vescovo Lamberto (poi San Lamberto). A partire dal decimo secolo, quello che era un piccolo borgo, divenne una sede di un principato vescovile (il primo in Europa), che restò e indipendente per otto secoli, e da cui scaturì una importante fioritura economica e culturale. Le corporazioni degli artigiani e quelle commerciali si scontrarono spesso, anche sanguinosamente, con il potere del vescovo, ma questo non impedì alla città di svilupparsi e di diventare un c'è un un centro d'arte conosciuto in tutta Europa. Il culmine artistico probabilmente si ebbe durante il regno del vescovo umanista Erard de la Mark. Il vento della rivoluzione francese spirò anche da queste parti e nel 1789 scoppio la cosiddetta Rivoluzione di Liegi, quando il vescovo venne scacciato e il clero e la nobiltà furono costretti a rinunciare a diversi loro privilegi. La rivoluzione portò anche alla fine dell'indipendenza di Liegi nel 1794. L'antico principato venne prima annesso alla Francia e poi, con la sconfitta napoleonica, nel 1815 all'Olanda (Paesi Bassi), è infine con la separazione di questi ultimi entrò a far parte del nuovo regno del Belgio. La città in seguito divenne uno dei più grossi centri industriali del paese. Durante la prima guerra mondiale oppose una sera a resistenza all'avanzata tedesca, mentre nella seconda corona mondiale, dopo essere stata liberata dalle truppe alleate, venne devastata dal lancio di bombe e missili tedeschi V1 e V2.

Quello che è considerato il centro della città è Place St. Lambert, dove sorgeva la cattedrale del decimo secolo dedicata all'omonimo santo che fu anche tra i primi vescovi del luogo, e cge fu distrutta durante la Rivoluzione di Liegi. La piazza è composta di due livelli. Su quello superiore dei tralicci ricordano l'antica pianta della cattedrale, si tengono qui i mercatini di Natale. Sotto la piazza è stato invece ricavato l'Archeoforum, museo archeologico della città. In Place St. Lambert, sorge anche il palazzo che fu dei principi- vescovi, oggi sede di uffici amministrativi e di tribunali. L'edificio fu costruito una prima volta dal vescovo Notger, alla fine del decimo secolo, e successivamente ampliato nel dodicesimo secolo e nel diciassettesimo secolo; la facciata attuale e del 1737. Questo che è stato il centro del potere politico della città per diversi secoli ha la sua parte più bella nel cortile dove convivono elementi rinascimentali e tardo gotici. L'interno del palazzo racchiude bellissmi arazzi di Bruxelles ma purtroppo non è visitabile.

Non lontano dal palazzo dei principi-vescovi si trova anche un'altro edificio fondato dal vescovo Notger, la Chiesa di St.Croix, costruito a partire dal 979 e rifatto nel 1220 in stile gotico renano. Nel tesoro della Chiesa si trovano tra le altre cose, il Trittico della vera Croce, un reliquario d'oro del dodicesimo secolo attribuito a Godefroy de Huy è quella che viene chiamata la chiave di San Uberto, dell'ottavo secolo.

Dirigendosi a questo punto perse la via che segue rue Mont St.Martin, troviamo diversi edifici del sedicesimo, diciassettesimo diciottesimo secolo, che confluiscano alla basilica di St.Martin in stile gotico, fondata nel 965 è ricostruita in parte nel 1506 da Arnold van Mulcken. Molto interessanti in termini a tre navate, dove nella prima cappella di destra si trovano bassorilievi in marmo di Jean Delcour nel diciassettesimo secolo, che commemorano l'istituzione della festa di Pentecoste. La Chiesa possiede delle bellissime vetrate del sedicesimo secolo.

La Place du Marché, un altro dei punti cardine della città è una continuazione della Place St. Lambert. Nei suoi lati oltre a bellissimi palazzi seicenteschi settecenteschi troviamo, il Perron, una fontana monumentale, sormontata da colonna sostenuta da quattro leoni, opera sempre di Jean Delcour, uno dei simboli di libertà della città, il comune, l'Hotel de Ville costruito nel 1714, chiamato dai locali La Violette, una fontana ornamentale del 1719, la fontaine de la Tradition, ornata di quattro bassorilievi bronzei. A questo punto ha inizio il quartiere En Féronstrée con la sua strada omonima, l'antica via degli artigiani del ferro (dall?antico francese ?féron?) a cui lati si trovano palazzi del diciassettesimo e diciottesimo secolo e la via Hors-Château, ricca di antiquari. Da notare inoltre sempre vicino alla piazza la Chiesa gotica di St.Antoine che racchiude sculture di Jean Delcour. Poco distante da quest'ultima un'altra chiesa, la Cour de Mineurs, un antico convento in stile rinascimentale del diciassettesimo secolo restaurato dopo le distruzioni della Seconda Guerra Mondiale, che oggi ospita il Museo etnografico vallone (Musée de la Vie Wallone), che ricostruisce, grazie alla raccolta di oggetti di uso comune, la vita agricola, le credenze religiose, la storia dell'artigianato locale. Nella via adiacente al museo etnografico si trova il Museo di Arte religiosa Mosana, dal medioevo all'inizio del 900, dove possiamo trovare il plastico di quella che fu l'imponente Cattedrale di St.Lambert già citata, oggi distrutta che sorgeva nella piazza omonima. Il museo ospita anche una collezione di quadri dei primi pittori fiamminghi di notevole interesse oltre ad opere tedesche e italiane.

Liegi possiede una sua cittadella che sovrasta la città dall'alto, raggiungibile dalla già citata via Hors-Château , tracciata dall'undicesimo secolo al di fuori delle mura cittadine, che conserva numerosi palazzi cinquecenteschi, seicenteschi e settecenteschi. Verso la cittadella troviamo tra le altre cose sulla destra un'altra opera di Jean Delcour, la Fontana di San Giovanni battista del 1667, a sinistra una ripida stradina porta al Beghinaggio di St.Esprit. Continuando lungo la Hors-Château si arriva alla pittoresca scalinata di 373 gradini alla cittadella. Questa scala è stata costruita nel 1881 per permettere ai soldati della guarnigione di raggiungere rapidamente la città. Ogni prima domenica di ottobre si svolge qyu una manifestazione molto o romantica, la Nocturne des Coteaux, quando la scalinata e i sentieri adiacenti che portano alla cittadella vengono illuminati da oltre 10,000 candeline, mentre lungo i percorsi si svolgono manifestazioni con musica, concerti e spettacoli preludio di scenografici fuochi d'artificio. Alla fine della Hors-Château si trova la Chiesa dei Redentoristi del 1655, mentre sulla sinistra di quest'ultima si trovano gli stretti passaggi pedonali chiamati Impasses, che danno accesso ha delle piccole abitazioni circondate da graziosi giardinetti che erano state costruite per la servitù dei palazzi signorili di Hors-Château. Queste piccole casette sono oggi quasi completamente restaurate e costituiscono una zona tra le più ambite a livello residenziale per gli abitanti di Liegi.

La chiesa romanica di San Bartolomeo in Place Paul Janson è considerata una delle meraviglie del Belgio. Si tratta di un edificio romanico costruito dal undicesimo e il dodicesimo secolo, con due torrioni quadrati sul davanti. Il gioiello della chiesa è il fonte battesimale di straordinaria perfezione, capolavoro del romanico mosano di Renier de Huy, un cilindro di 60 cm di altezza e 80 cm di diametro intorno al quale si svolgono cinque scene attinenti al battesimo con figure a tutto tondo in bronzo. L'opera fu eseguita per la chiesa parrocchiale Notre Dame Aux-fonts dove rimase fino al 1796, nascosta durante il periodo della rivoluzione francese, e portata nella sede attuale nel 1808.

Di fronte al fiume Mosa si trova , in un palazzo in stile rinascimentale del 1606, il Museo Curtius dal nome dell'industriale Jean Curtius, dedicato alle belle arti e all'archeologia. Questa sede raggrupperà presto in alcuni edifici adiacenti le collezioni del Museo delle Armi e del Museo del Vetro, rientrando in un vero e proprio complesso museale già chiamato Gran Curtius. Tra le opere attuali citiamo bronzi e ceramiche d'epoca romana tra cui la nota Maschera di Bonsin, in terracotta dal nome del paese belga dove fu ritrovata, vetri, ceramiche, e armi d'epoca franca e merovingi. Notevoli, tra le altre cose, i bassorilievi e le statue d'arte mosana e brabantina del quattordicesimoè sedicesimo secolo. Il Museo del Vetro ospita una delle collezioni più complete al mondo che vanno dall'epoca anteriore al cristianesimo fino ai giorni nostri, e riguarda la produzione vetraria di tutti i continenti. Il Museo delle Armi che prima del trasloco sarà in quai de Maastricht in un edificio neoclassico del 1775, possiede una collezione di oltre 11,000 pezzi nel quindicesimo secolo alla prima guerra mondiale. Poco più avanti si tiene in quai de Batte, lungo il fiume, ogni domenica mattina dalle otto alle 14 un mercatino delle pulci coloratissimo e vivace dove è possibile trovare di tutto che pare essere stato istituito nel lontano 1549. poco dietro il lungo fiume si trova il Museo dell'arte Vallona che offre una panoramica di arte antica e moderna delle zone francofone del Belgio con opere da Jean Delcour fino a Magritte.

La zona dello shopping a Liegi è quella che si affacciano sulle strade pedonali del Carrè, un quadrilatero di stradine comprese tra place de la République e la cattedrale, in cui di giorno si va a vedere i numerosi negozi e boutique e di sera si va a divertirsi in uno dei numerosi bar, taverne o club che animano questa zona. Proprio in qui incontriamo la Cattedrale di San Paolo, un edificio costruito su una precedente Chiesa del 971, costruito tra il 1232 e il 1430, in uno stile gotico in tutte le sue fasi dal primo fino al gotico fiammeggiante. La torre prospiciente fu rialzata nel diciannovesimo secolo, quando la Chiesa fu elevata a sede del vescovo e quindi cattedrale, in seguito alla distruzione di quella di St.Lambert. Alla sommità della torre un carillon di 49 campane proveniente dalla precedente cattedrale suona il canto dei valloni, l'inno delle province francofone. L'interno conserva numerose opere d'arte sia dell'attuale chiesa, sia opere portate qui della precedente cattedrale, tra cui L'incoronazione della vergine di Giovanni Colonia e il Cristo Morto di Delcour. Dalla navata destra della Chiesa si accede al chiostro della metà del quindicesimo secolo, con interessanti tombe rinascimentali nelle gallerie. Nella piazza antistante la chiesa, Place de la Cathédrale si trova la fontana della Madonna, con al centro una statua della vergine di Delcour. Tra le altre chiese da visitare segnaliamo quella di San Giacomo considerato un capolavoro del gotico fiammeggiante di Arnold van Mulcken e la Chiesa di St Denis in stile romanico primitivo consacrata dal vescovo Notger nel 1011.

Il quartiere sulla riva destra del fiume Mosa, l'Oltremosa, è un quartiere popolare che sta vivendo un periodo di splendore grazie alla riscoperta del famoso concittadino George Simenon, che qui è nato e vissuto. In origine questo era l'antico quartiere dei tessitori e dei tintori.  All?Ufficio del Turismo troverete un opuscolo dal titolo Sulle orme di Simenon. Il percorso parte dal piazza Saint-Lambert, in cui si sono incontrati i genitori di Georges; finisce in piazza Saint-Denis, dove il piccolo Simenon andava a giocare con i bambini del quartiere per sfuggire alle riunioni di famiglia dallo zio, sacrestano della Collegiata, e ?noioso come una giornata senza birra?. Nell'Oltremosa ci sono anche tre altre interessanti musei eventualmente da vedere, il Museo Zoologico e Marino, che comprende 18,000 esemplari provenienti da ogni parte del mondo e un acquario formato da 26 vasche con un bacino interamente dedicato agli squali; il Museo della Metallurgia e dell'Industria, che illustra la storia mineraria locale, dove tanta parte ebbero anche gli emigranti italiani; il Museo dei Trasporti dedicato alla storia dei trasporti pubblici di Liegi e della sua regione. Tra i musei infine da non perdere una visita al Mamac, il Museo di arte moderna e contemporanea, dedicato alla pittura e la scultura belga e francese con opere che vanno dallo scultore belga Meunier a capolavori di Monet, Pisarro, Gauguin, Picasso, Chagall, Kokoschka e Villon. Gli anni 50 sono rappresentati da diversi esponenti dell'astrattismo da Alberto Marelli a Robert Jacobsen, a Karel Appel.

Ricordiamo che Liegi è anche un importante centro universitario, il quartiere studentesco si chiama Sart Tilman ed è stato costruito su un'area di 740 ettari in questi ultimi anni. La fama festaiola di Liegi è ben nota, grazie alle migliaia di studenti che vi abitano.

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