La sicurezza in Belgio

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Belgio

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Politica e istituzioni belghe
La sicurezza in Belgio

Sicurezza in BelgioCom'è la situazione in Belgio dal punto di vista della sicurezza? Come si vive in Belgio e si percepisce la sicurezza fisica e sociale, escludendo dal discorso le spinte separatiste, che per il momento non sono andate più in là di episodi folkloristici e pittoreschi, come il lancio di uova durante la seduta di un consiglio municipale.

Immigrati

E' difficile definire gli ebrei che ci sono in Belgio stranieri immigrati, soprattutto quelli che vivono ad Anversa, dato che questa città vanta una delle più grandi, se non la più grande, e antica comunità ebraica dell'Europa occidentale. Stiamo quindi parlando di belgi  ed anversesi doc*. Ad Anversa, i quartieri comunità di ebrei  e di islamici sono vicini, ma non ci sono particolari tensioni, proprio perché vengono raramente a contatto. Secondo alcuni la città avrebbe sviluppato il multiculturalismo, ossia tanti microcosmi isolati, e non il pluralismo, ossia una mescolanza di culture capace di creare qualcosa di nuovo, per dirla con Sartori. I problemi di ordine pubblico, in tutto il Belgio,  arrivano più che altro dagli africani, non tanto dai congolesi, quanto dai maghrebini.

Terrorismo

La legge belga è molto liberale e lascia spazio a tutte le confessioni. Il burqa è vietato perché ogni persona deve essere riconoscibile. Inoltre, nessuno può essere costretto a seguire una religione, come recita l'articolo 20 della Costituzione "Nessuno può essere costretto a partecipare in qualsiasi maniera agli atti o alle cerimonie di un culto, né ad osservarne le festività". Nelle moschee, non è raro che si facciano azioni di persuasione contro l'Occidente. Le forze dell'ordine di Sua Maestà si infiltrano e vigilano. Il Belgio, tuttavia, nonostante sia il centro delle istituzioni europee e la sede della Nato, non sembra essere al centro del mirino del terrorismo internazionale né aver corso rischi concreti di un attacchi.

Ordine pubblico

La presenza della polizia si avverte. Se ne vede molta, a piedi, in macchina. A volte si vedono solo le macchine. Probabilmente, basterà la presenza. La legge cerca di proteggere i cittadini e di punire i criminali con sentenze giuste, ed è comunque abbastanza severa. Recentemente, un ragazzo belga, Hans Van Themsche, che aveva ucciso una bambina di due anni e la sua badante africana, è stato condannato all'ergastolo per omicidio razzista. Diversamente dalla Francia in Belgio non esiste il problema delle banlieux o se c'è, è in forma più lieve. Anversa non presenta problemi di pericolosità più di altre città cosmopolite ed è la città più cosmopolita del Belgio, da molti considerata l'unica metropoli del Paese. Le città belghe con più criminalità sono Bruxelles e Charleroi. Un altro fronte su cui il Belgio sta combattendo è quello della prostituzione, allestendo anche zone speciali dove è legalizzata, come Villa Tinto ad Anversa.
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* La belgità degli ebrei belgi è bene espressa nel romanzo di Eric-Emmanuel Schmitt, Il Bambino di Noè, ambientato durante la Seconda guerra mondiale.
«E' cosa?» domandai
«E' ebrea»
«Certo che è ebrea. Siamo tutti ebrei in famiglia. Anch'io, sai»
Si vede che avevo ragione, perché mi baciò sulle guance.
«Anche tu sei ebrea, signora»
«No, sono belga»
«Come me!»
«Sì come te. Ma cristiana»
«Cristiano è il contrario di ebreo?»
«Nazista, è il contrario di ebrei1»

1 Eric Emmanuel Schmitt, 'Il bambino di Noè', 2004,  ed. Mondolibri, Milano, 2004 p.16 su licenza di RCS Libri, Milano, 2004

Articolo di Massimiliano Priore



 

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