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Il fatto che sia uno stato federale, ha fatto sì che il Belgio non risentisse più di tanto della mancanza di un governo stabile, fatto di cui è stato diverse volte protagonista, visto che molte competenze sono dei governi locali. La cosa ha però inasprito i contrasti e ha aumentato le spinte separatiste, soprattutto fiamminghe, che nei mesi del 2008 in particolare sono diventate sempre più insistenti, tanto che da più parti si è parlato della possibilità di Bruxelles come una città libera. Uno dei motivi che hanno fatto tramontare il primo tentativo del governo Leterme (poi eletto nel marzo del 2008 e dimissionario nel dicembre 2008, a favore dell'attuale Primo Ministro Van Rompuy) erano proprio legate al fatto che egli, fiammingo, volesse aumentare le autonomie e continuare sulla strada delle riforme istituzionali. Un altro motivo di contrasto era legato al problema della circoscrizione Brussels-Halle-Vilvoorde, che è bilingue, ma che i fiamminghi vorrebbero solo di lingua olandese. A novembre, tutti i parlamentari fiamminghi, eccezion fatta per i Verdi, avevano votato per la scissione. La fiamminghità, per usare un neologismo di Leterme, si è potuta vedere da un sondaggio, secondo cui solo il 10% dei francofoni ha fiducia in lui, mentre tra i fiamminghi i numeri salgono al 45%. Dopo le nomine dei ministri, avvenute il 20 marzo dopo l'incontro col re ci sono state delle proteste, perché secondo il Groupe d'Étude et de Réforme de la Fonction Publique (GERFA), i francofoni sono in minoranza. Come se non bastasse, i francofononi si lamentano del fatto che, a parte le Finanze, tutti ministeri più importanti siano stati assegnati ai simpatizzanti olandesi. Il fatto che in francofoni siano invece in maggioranza nelle Secrétaires d'État non bilancerebbe la situazione, visto che i ministeri sono sicuramente più importanti e che i segretari non fanno parte del Consiglio dei ministri. Altri motivi di polemiche sono legati al numero di donne nel governo, considerato troppo basso: 6 su 15. Leterme ha presentato le sue dimissioni e quelle del suo governo il 19 dicembre 2008, accettate dal re Alberto II il 22 dicembre. Il 28 dicembre 2008, fu chiesto a Herman Van Rompuy di formare un nuovo governo. Ha prestato giuramento come primo ministro belga il 30 dicembre 2008.
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