Cultura e arte in Belgio

Il Belgio e la nona arte

Tintin BelgioGli appassionati del genere certamente lo sanno ma quanti di voi sono al corrente del fatto che il Belgio è la patria della nona arte? Non sapete cosa sia la nona arte?  E? il fumetto!

Intanto cominciamo con il chiarire con buona pace di tutti gli entusiasti del genere che l?attributo di ?nona? corrisponde non tanto alla posizione che il fumetto occuperebbe in rapporto alle altre arti ma semplicemente ad una codifica convenzionale conferita dalle Belle Arti, da molti considerata arbitraria e quindi non universalmente riconosciuta. Detto questo il Belgio ha meritato questo titolo sia per il gran numero di autori di fumetti che vi abitano sia per la geniale creatività di cui essi hanno sempre dato prova. Pensate che i creatori che hanno fatto la storia del fumetto in Belgio sono circa 700! Alix, Tintin, i Puffi Gaston Lagaffe Lucky Luke, Le Chat, Buck Danny, Bob et Bobette, Tif et Tondu, Rick Hochet, Yoko Tsuno Natacha, sono solo alcuni dei personaggi più famosi usciti dalla penna dei belgi. Oggi  alcune città del paese hanno dedicato loro delle vie e delle scuole ed il centro del fumetto più famoso in Europa si trova a Bruxelles il Centre Belge de La Bande Dessinèe (Centro Belga del Fumetto o CBBD). Incredibile avventura! Tutto è cominciato intorno al 1928 quando Georges Remi che illustrava una rivista scout, terminata la scuola cominciò a lavorare per il XX Siecle, noto quotidiano di destra. Con lo pseudonimo di Hergè  gli venne affidata la direzione del supplemento per ragazzi. Il 10 gennaio del 1929 fece la sua prima comparsa sulle pagine del giornale Tintin, giovane giornalista del Petit  XX, con il suo fido Milou. La prima avventura aveva il titolo di Au pays des Soviets (Tintin nel paese dei Soviet). Fu davvero un successo e le avventure di Tintin continuarono in giro per il mondo rendendo celebre e amato il suo personaggio. Un decennio più tardi il tipografo Jean Dupuis fondò a Marcinelle la rivista Spirou, che divenne ben presto ?rivale?del Journal di Tintin, il nuovo settimanale che Hergè accettò di dirigere nel 1946. Diciamo che attorno a questi due personaggi nascono e si sviluppano le due principali scuole del fumetto belga, quella di Bruxelles e quella di Marcinelle, diverse non solo per lo stile e la grafica che le caratterizzano ma per la stessa scelta dei contenuti, più realistici i primi e decisamente umoristici i secondi. Quando negli settanta il fumetto amplia il suo target rivolgendosi non più solo ad un pubblico di bambini e ragazzi ma ad uno di adulti il Belgio non coglie l?occasione ed è la Francia che fa compiere al fumetto il salto di qualità e finisce per sostituire il Belgio nel ruolo di fucina di tutte le nuove esperienze del genere. Se siete appassionati di fumetti non potete perdervi una visita al Centre Belge de La Bande Dessinèe, il nuovo Museo Jigè, entrambi a Bruxelles, e lo splendido percorso delle facciate a fumetti della città, sempre nella capitale.


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