Grand Place di Bruxelles

Grand Place la sera BruxellesLa Grand Place di Bruxelles è "una delle piazze più belle d'Europa, se non nel mondo", una frase spesso sentita dai visitatori, quando cercano di descrivere la bellezza della piazza del mercato centrale della capitale belga. Lo stesso Victor Hugo, lasciato per un attimo il suo interesse su Notre Dame a Parigi, ne ha espresso la meraviglia. I francesi la chiamano 'Grand Place', mentre gli olandesi o i tedeschi si riferiscono ad essa come 'De Grote Markt'. Scriveva Isabella, arciduchessa e figlia di Filippo II di Spagna, nel 1599 “"Non ho mai visto una cosa così bella e squisita come la piazza della città dove il municipio si innalza verso il cielo. La decorazione delle case sono notevoli".

La Grande Piazza la troviamo nel cuore del centro storico di Bruxelles, circondata dagli antichi edifici delle corporazioni, dal Municipio (Hotel de Ville) e dalla Casa del Pane (francese Maison du Roi e in neerlandese: Broodhuis). Una destinazione turistica importante, il primo punto di riferimento in città, tanto che nel 1998 l'UNESCO ha deciso di inserirla nella lista del Patrimonio dell'Umanità. La presenza di un insieme di edifici riccamente decorati donano alla piazza un'incredibile grazia. Il nome è più comunemente usato per l'intero insieme di case, anche se in realtà esse non appartenevano a tutte le corporazioni medievali. Alcune delle case erano comunque di proprietà privata.

L'insediamento del primo gruppo di edifici è del secolo XIII, costituiti da tre mercati coperti (pane, stoffa e carne), dal mercato delle erbe, che si estendevano verso la “rue des Harengs” e l’attuale “rue Chair et Pain”. Le origini della piazza sono comunque abbastanza umili nonostante la ricchezza espressa dai palazzi che la circondano. Nel X secolo, Carlo, duca della Bassa Lorena, figlio di Carlo IV di Francia, costruì una fortezza nell'isolotto di Saint-Géry, il punto in cui il fiume Senne diventava navigabile. Questo è stato il seme di quello che sarebbe poi diventata Bruxelles. Entro la fine del secolo successivo, venne creato un mercato a cielo aperto su una secca-palude vicino al forte, che era circondata da banchi di sabbia. Il mercato venne chiamato Nedermerckt o mercato inferiore. Già nel XII secolo, Bruxelles era diventata un crocevia commerciale tra Bruges (nelle Fiandre), Colonia in Germania e la Francia. La lana inglese, i vini francesi e la birra tedesca venivano tutti venduti nel porto fluviale e nel mercato. Grand Place in inverno

Durante il Medioevo piccole case di legno già si ponevano sparse per tutta l'estensione del mercato, ma a partire dal XIV secolo le ricche e potenti famiglie patrizie iniziarono a costruire palazzi in pietra. Nel 1402 la costruzione del municipio venne iniziata e completata intorno al 1455. Due degli edifici, che si trovano localizzati alla sinistra dell’attuale Municipio, furono espropriati all’inizio del secolo XIV, per l’utilizzo a fini comunali. Nel 1353, la città si impegnò alla costruzione di un nuovo mercato coperto in “rue de l’Amigo”. Occorre attendere fino all’inizio del secolo XV per vedere lo sviluppo estetico di quello che diventò, con il passare del tempo, il principale centro economico e politico più importante di tutto l'antico Benelux (che comprendeva l'attuale Belgio, Olanda e Lussemburgo). La piazza stava diventando il centro politico di incontri ufficiali di duchi, re e imperatori, ammirata e ricordata nella memoria dell'aristocrazia di tutta Europa.

La costruzione dell’ala sinistra del Municipio e della torre campanaria fu affidata nel 1402 a Jacques Van Thienen. L’edificio divenne il simbolo di tutta la popolazione, dopo la condivisione del potere tra i patrizi e i commercianti nel 1421. Fu completata una seconda ala fra il 1444 e il 1450, poi venne aggiunta una torre monumentale fra il 1449 e il 1454, costruita sul sito dell’antico campanile medievale di Jan Van Ruusbroec.

Le corporazioni, grazie ad una partecipazione attiva nella gestione comunale, si poterono insediare accanto al Municipio. I commercianti di alimenti occuparono “La Brouette” (la carriola), gli ebanisti e i costruttori di barile “Le Sac” (la Borsa), i barcaioli “Le Cornet” (Corno), i merciai “Le Renard” (la volpe), gli scultori, scalpellini, muratori “La Colline” (la collina) e i falegnami “Le Pot d’Etain” (il vaso di Etain). I sette Assessori espropriarono nel 1441 la proprietà che si trova sul lato est e, in accordo con la corporazione dei falegnami, scultori, scalpellini e i muratori fecero costruire sei case in pietra identiche, con una balaustra continua. Nel 1644, il lato occidentale venne dotato di nuove facciate barocche in pietra, mentre sui lati nord e sud si contava ancora la presenza di una maggioranza di piccole case in legno con disegni in stile gotico, rinascimentale o barocco.

Nell'agosto del 1695, per tre lunghi giorni, un diluvio di fuoco cadde sul centro di Bruxelles. Un bombardamento vero e proprio, perpetrato per ordine del re di Francia Luigi XIV, come rappresaglia all’assedio alla cittadella di Namur, ridusse la capitale degli antichi Paesi Bassi del Sud in rovina. Le truppe francesi comandate da François de Neufville, duca di Villeroy, maresciallo di Francia, iniziarono le ostilità dalle alture di Molenbeek. Dopo poche ore di fuoco ininterrotto, le fiamme avvolsero l’intera Grand Place e le case di legno che la circondavano. Il fuoco si diffuse al Municipio e alla Casa del Re. La Grand-Place fu quasi completamente distrutta, restavano solo le mura e la torre del Municipio.Grand Place infiorata

Nel febbraio 1696, il Comune approvò un progetto per la ricostruzione dell’architetto Guillaume De Bruyn. La nuova piazza portava con se una nuova caratteristica, ogni facciata si sviluppava con un individualismo esacerbato che utilizza tutte le forme stilistiche del tempo: la variazione italiana dei frontoni nel palazzo dei “Le Sac”, il naturalismo del barocco italiano in quello dei “Le Cornet” e gli ornamenti francesi per “Le Renard”. All'inizio del 1700 le corporazioni ebbero ricostruite tutte le case. Nei secoli XVIII e XIX la maggior parte delle case divenne di proprietà privata. Ma non molto tempo oltre, l'allora sindaco di Bruxelles, Karel Buls, decise per la preservazione dello stile originario degli edifici della Grand-Place Da quell'anno i proprietari sono tenuti ad osservare tale vincolo di servitù.

Sono diversi gli eventi che hanno luogo oggi nella grande piazza di Bruxelles. Mercati e mercatini, di fiori o di antiquariato anticipano il più grande evento biennale, quello che vede la piazza ricoperta da migliaia di colorati e profumati fiori, la grande infiorata di Bruxelles.

 

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