Personaggi famosi belgi

Goffredo di Buglione

Goffredo di BuglioneGoffredo di Buglione (Godefroy de Bouillon) era un condottiero fiammingo vissuto nel XI secolo.
Nato nell'allora regione del Brabante (oggi appartenente alla Francia) dal Conte Eustachio II e da Ida di Bassa Lorena, Goffredo è oggi conosciuto come colui che comandò i  cavalieri della prima crociata durante la conquista di Gerusalemme nel 1099. Goffredo divenne anche il primo sovrano del Regno di Gerusalemme (non utilizzò mai il titolo).
Nel 1076 il duca di Bouillon, detto Goffredo il Gobbo, morì senza eredi; gli succedete il nipote (da parte di madre), che portava lo stesso suo nome e che ne ereditò il ducato, compreso il castello di Bouillon. Nel 1095 il papa Urbano II si appellò all'Europa per una crociata per liberare Gerusalemme dall'occupazione musulmana ed aiutare l'impero bizantino (l'Impero romano d'Oriente).
Con i suoi fratelli (Eustachio e Baldovino, il futuro Baldovino I di Gerusalemme), Goffredo partì alla volta della Palestina; era il 1096 e il suo esercito comprendeva circa 12.000 cavalieri e 80,000 fanti. Per poter finanziare l'impresa dovette vendere al principe-vescovo di Liegi l'amato castello di famiglia a Bouillon e altri possedimenti al vescovo di Verdun.
A differenza delle altre armate crociate (Raimondo di Saint Gilles, Boemondo I d'Antiochia e Roberto II delle Fiandre), Goffredo decise di usare la strada conosciuta con il nome di 'Via di Carlo Magno', che prevedeva il passaggio attraverso l'Ungheria.  Arrivò a Costantinopoli nel novembre del 1096, dove prestò assistenza all'imperatore d'Oriente Alexius nella lotta contro i turchi musulmani. La sua armata raggiunse Gerusalemme nel 1099, dopo gli avvenimenti della Battaglia di Dorylaeum in Anatolia e l'Assedio di Antiochia tra il 1097 e il 1098.
Fu a Gerusalemme che la leggenda di Goffredo ebbe inizio. Dopo il famoso assedio, Goffredo fu uno dei primi ad entrare in città, era il 15 luglio del 1099. Sette giorni dopo venne incoronato Advocatus del Santo Sepolcro, difensore della Chiesa del Santo Sepolcro, rifiutandosi di accettare l'incoronazione come re di Gerusalemme.
Durante il suo governo dovette subire diversi contrasti e gelosie, una fra tutte quella di Dagoberto di Pisa, patriarca di Gerusalemme, il quale influenzò Goffredo ad accettare la sfida della conquista del Cairo in Egitto, per avere il pieno controllo sulla Palestina. Goffredo tuttavia morì per cause ancora oggi incerte (alcuni storici confermano che fu avvelenato) e al suo posto subentrò il fratello Baldovino che divenne re di Gerusalemme il 25 dicembre del 1100.

Oggi, Goffredo di Buglione rappresenta il classico eroe crociato, esaltato dalla  letteratura epica del medioevo, con le famose Gesta Francorum, Chanson d'Antioche e Chanson de Jerusalem, e la nota Gerusalemme liberata del Torquato Tasso.
Il mito di Goffredo è stato forse esagerato dalla letteratura epica dell'epoca; la realtà infatti non gli attribuisce il titolo di re di Gerusalemme (perché da lui rifiutato) né quello di leader della prima crociata, in quanto contribuì alla cattura della città santa insieme ad altri crociati, compresi gli stessi fratelli e Raimondo di Saint Giles.
La sua leggenda tuttavia continua ad essere forte anche, in particolare con il revival di temi legati al mito del Santo Graal e con libri come il Codice da Vinci. Il nome di Goffredo viene infatti legato da una certa tradizione leggendaria e favolosa al cosiddetto "Priorato di Sion".
In effetti, nella cultura cavalleresca egli è parte dei famosi Nove Prodi*, un gruppo di cavalieri scelti nel XV secolo a personificare gli ideali della cavalleria, e dove Goffredo è qui unico rappresentante dei crociati.

Secondo una leggenda sull'assedio di Gerusalemme quando i viveri scarseggiavano, non solo nella città ma anche nel campo degli assedianti, gli uomini d'arme e gli scudieri si ridussero perciò a cercare nei campi erbe commestibili da far bollire. Goffredo di Buglione, preso dai suoi doveri di comandante, non poteva occuparsi della "questione cibo", perciò i suoi vassalli chiedevano ai cercatori fortunati un po' di erba "pro Bouillon", ossia per Buglione.
Cosi', secondo i genovesi, il loro Preboggion, zuppa di varie erbe, deriverebbe per corruzione dal latino dai termini pro Bouillon.

Il castello di Bouillon (impegnato proprio per poter finanziare la spedizione militare in Terrasanta) domina ancora il paesaggio dell'omonima località ed è visitabile al pubblico. La cittadina di Bouillon si trova nella provincia vallona del Lussemburgo.


* I nove Prodi cavalieri vengono identificati in Ettore, Alessandro Magno, Cesare, Giosuè, Davide, Giuda Maccabeo, Re Artù, Carlo Magno, Goffredo di Buglione.

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