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Il Belgio si sa, di biciclette se ne intende; con le numerose edizioni sportive annuali delle due ruote, il ciclismo è sicuramente uno degli sport maggiori della nazione. Tra le tante gare (Liegi-Bastogne-Liegi, Gand-Wevelgem, Freccia Vallone e altre), il Giro delle Fiandre è probabilmente una delle più popolari. In neerlandese la gara è conosciuta con l'impronunciabile nome di Ronde van Vlaadneren, una classica del ciclismo, che prevede un itinerario nella regione belga delle Fiandre. La gara si svolse per la prima volta nel 1913 quando il giornalista sportivo olandese Karel Van Wynendaele ne ideò la prima edizione, che prevedeva un ricco itinerario di oltre 300 km, attraverso città come Gand o Bruges e diverse altre città delle Fiandre. Karel oltre che giornalista era anche un modesto corridore e l'idea di creare una corsa simile alla famosa Parigi-Roubaix o alla francofona Liegi-Bastogne-Liegi arrivò in occasione della pubblicazione di un nuovo giornale, il Sportwereld, nel 1912. Dopo un tentennato cammino, la gara incominciò a diventare popolare nel 1919, periodo nel quale venne aggiunta una diversa planimetria. La planimetria, o meglio, l'altimetria del percorso è ciò che caratterizza la gara: stiamo parlando dei cosiddetti 'muri', dei tratti in salita molto ripidi. Dai 330 km iniziali la gara si svolge ora su un percorso di circa 260 km, con un totale di 15 o 18 muri tra cui i difficili, e famosi, Kwaremont e Grammont. Il Muro di Grammont in particolare è considerato il punto decisivo del percorso; posto a 15 km dall'arrivo prevede una salita su strada acciottolata di circa 1 km, con un dislivello di 90 metri e una pendenza che va dal 9% al 20%. Come altre gare ciclistiche del Belgio, il Giro delle Fiandre viene disputato nel mese di aprile (prima domenica), è la gara che da inizio al calendario delle classiche del Nord, Francia, Belgio e Olanda. E come le altre classiche, anche il Giro delle Fiandre è inserito nel calendario UCI Pro Tour (dal 1989, nell'allora Coppa del Mondo di ciclismo) ma contrariamente alle stesse, questa gara non porta con se un grosso numero di plurivincitori. Alberic Schotte (noto Brik) partecipò a ben 20 edizioni, dal 1940 al 1959 e per questo venne soprannominato con il nome di Uomo di ferro o anche l'ultimo dei Flandriani, vinse il giro delle Fiandre per due volte (1942 e 1948). Henry Van Looy (noto Rik), due volte campione del mondo, partecipò a sei edizioni ma non ne vinse neanche una. Il solito Eddy Merckx, forse il più grande ciclista su strada di tutti i tempi, dominò il giro nel 1969 e nel 1975. Tra gli italiani Fiorenzo Magni si portò a casa tre successi, nel 1949, nel 1950 e nel 1951 meritandosi l'appellativo di Leone delle Fiandre, anche per essere stato l'unico non belga al momento ad aver vinto la gara con tre vittore consecutive. Tra gli altri italiani, ricordiamo Dino Zandegù che vinse l'edizione del 1967, Moreno Argentin 1990, Gianni Bugno 1994, Michele Bartoli 1996, Gianluca Bortolami 2001, Andrea Tafi 2002, Alessandro Ballan 2007.
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