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Finalmente il nuovo governo Leterme |
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Il 22 marzo 2008 il governo formato da Yves Leterme (fiammingo e cristianodemocratico) ha ottenuto la fiducia alla Camera, con novantasette voti a favore, quarantotto contrari e un'astensione. Le elezioni si erano tenute il 10 giugno 2007 e avevano visto la vittoria dei cristiano-democratici nelle Fiandre e dei liberali in Vallonia e a Bruxelles, entrambi partiti di centro-destra. Così tanti mesi ci sono voluti ai belgi per avere un governo definitivo. La crisi ha superato quella a cavallo tra il dicembre 1987 e il maggio 1988, con Wilfred Martens.
Ad interim Dopo le elezioni di giugno re Alberto II aveva incaricato il vincitore Leterme, che però alla fine di agosto aveva rinunciato, ponendo fine alla coalizione di centrodestra ribattezzata orange-bleu che avrebbe dovuto sostenere il governo. Il fatto è che in Belgio non esistono partiti nazionali, ma solo regionali e i contrasti sempre più crescenti tra i fiamminghi e i valloni hanno avuto la meglio rispetto allo stesso orientamento delle forze politiche. A dicembre ci aveva poi provato il premier uscente, il liberale Guy Verhofstadt, primo ministro dal 1999 al 2007, riuscendoci. Verhofstadt era riuscito, formando un governo sostenuto da fiamminghi e valloni. Il Verhofstadt III era però nato già come governo a termine, per risolvere alcuni problemi urgenti e già con l'intenzione di passare il timone a Leterme entro il 23 marzo. Questo nel rispetto dell'articolo 96 della Costituzione belga, secondo cui il premier dimissionario indica al re il proprio successore. Dopo il passaggio di consegne, Verhofstad si è preso un anno sabbatico e ha detto che potrebbe tornare sulla scena nel giugno 2009, in occasione delle Europee. |