Breve storia del Belgio

Breve storia del Belgio

Belgio

Breve storia del Belgio


  


Storia del Belgio
Breve storia del Belgio

Breve storia del BelgioLa storia vera e propria del Belgio come nazione inizia solo a partire dal 1830 con la raggiunta indipendenza del paese. Tuttavia le testimonianze del suo territorio parlano di una storia più antica che risale al VII secolo a.c. quando il Belgio era abitato da popolazioni celtiche. Tra il II ed il IV secolo d.c. il territorio divenne dominio romano, venne occupato da popolazioni germaniche, da Franchi e da Sassoni, che portarono con sé la secolare divisione linguistica tuttora presente. Da allora per quattro secoli, il Belgio fu dapprima sotto la dinastia dei Merovingi e poi dei Carolingi. Con il Trattato di Verdun (843), che sanciva la divisione del Sacro Romano Impero, il Belgio venne diviso tra Carlo il Calvo re di Francia, e Lotario re d'Italia.

Il Medioevo vide il fiorire dei traffici e dei commerci verso l'oriente, favoriti anche dalle spedizioni dei Crociati, spesso guidati da grandi feudatari belgi (uno fra questi fu Goffredo di Buglione). Nel 1384 Margherita di Fiandra sposò Filippo l'Ardito, duca di Borgogna e portò in dote i territori d'Oltre Schelda, Fiandra, Brabante e Hinaut ,che vennero riunite nella Contea di Fiandra. Poco dopo, in seguito alla politica accentratrice del granduca d'Occidente Filippo il Buono, nacque un'entità che prese il nome di Paesi Bassi che comprendeva i territori del Belgio e gran parte dell'attuale Olanda, con Bruxelles come città principale. Dal punto di vista artistico e culturale questo fu un periodo d'oro per il Belgio: sorse l'Università di Lovanio ed il porto di Anversa divenne il primo in Europa. Intorno alla metà del XV secolo cominciò il declino ed alla fine del secolo i Paesi Bassi tornarono sotto l'influenza dell'Impero germanico con Carlo V, fiammingo di nascita, che  rese definitiva con uno statuto l?unificazione di  Belgio ed Olanda nelle 17 province dei Paesi Bassi.

Nel secolo successivo le lotte religiose e la conquista spagnola furono determinanti nel creare la scissione tra fiamminghi e valloni, scissione che da quel momento in poi divenne definitiva. Con il Trattato di Utrech (1579) si formarono due stati: da una parte le sette province riformate fiamminghe o del Nord, controllate dalla Germania, dall'altra le dieci province cattoliche fiamminghe e valloni, sotto il potere della Spagna. Dopo la caduta di Napoleone, il Congresso di Vienna sancì la nascita dei Paesi Bassi (Belgio, Olanda e Lussemburgo), sotto Guglielmo I d'Orange-Nassau.

Nel 1830 i conflitti tra Fiamminghi e Valloni sfociarono nella Rivoluzione di Bruxelles: il Belgio proclamò la propria indipendenza ed elesse suo sovrano Leopoldo di Sassonia-Coburgo-Gotha.

Durante la guerra, nonostante la sua proclamata neutralità, il Belgio venne invaso dalle forze tedesche ed alla fine del secondo conflitto Leopoldo II fu costretto ad esiliare dopo aver firmato la resa incondizionata. Rientrò in patria nel 1950 per abdicare in favore del figlio, Baldovino I. Nel 1948 nacque il Benelux e il Belgio entrò a far parte di ONU e NATO. Negli anni '60 il Belgio abbandonò i suoi possedimenti colonici nel continente africano, che finalmente divennero indipendenti. Nel 1971 il Belgio diventa uno Stato federale, con l'attuale ordinamento.

 

 

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