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Nel 1979 nasceva il 24ª episodio della fortunata serie comica di Asterix, creato questa volta in onore del Belgio, della sua storia e della sua cultura. Il grande ideatore della serie, René Goscinny, lavorò solo parzialmente alla nuova avventura che venne iniziata poco prima della sua morte, avvenuta nel 1977. Al suo socio Albert Uderzo, il disegnatore di tutta la serie, il compito di terminare l'episodio e mandarlo in pubblicazione.
Il piccolo eroe gallico dai capelli biondi e caratteristici baffi questa volta è alla prese con quanto detto da Giulio Cesare, che descriveva i belgi come la tribù più coraggiosa di tutta la Gallia (complimento che storicamente Cesare fece in relazione alla tribù di Ambiorix nel suo Commentarii del Bello Gallico). Il geloso Abraracourcix a capo del villaggio di Asterix, sentiti i commenti, decide di andare in Belgio accompagnato dai suoi fedeli per dimostrare a Cesare di avere torto. La storia di Asterix e i belgi racconta così il resoconto del viaggio in Belgio dalla piccola comitiva, (Abraracourcix, Asterix, Obelix e Idefix), delle loro trame per mettere in cattiva luce le tribù della Gallica Belga, e della realizzazione che alla fin fine essi appartengono ad una comune cultura, comunque diversa da quella italica. La lite tra le tribù galliche sarà definitivamente placata quando Cesare definirà tutti i galli come pazzi. Diversi gli elementi storici e le curiosità che scaturiscono dalla storia. L'episodio si arricchisce di nuovi personaggi tutti a modo loro rappresentanti la società belga: il capo della tribù belga avversaria dal nome quanto mai significativo, Birranostranix, il secondo capo del villaggio Vanderscappapipix, Nicotina moglie di Birranostranix e ottima cuoca che pare assomigliare alla cantante belga Annie Cordy, Manneken un bambino figlio di Botanix e Ammoniaca che ha sempre bisogno di fare la pipì (chiaro il riferimento alla statua simbolo di Bruxelles il Manneken Pis), il corriere belga che appare all'indomani della battaglia, del tutto simile al ciclista belga Eddy Meckx, i due simpatici annunciatori dell'arrivo di Giulio Cesare rappresentati da Dupont e Dupont, i due personaggi dei fumetti di Tintin. Ovviamente la storia, come accade in tutti gli episodi di Asterix, è umoristica e sarcastica: nell'episodio è rappresentata la cultura e la storia del Belgio, dai due capi del villaggio che raffigurano le due regioni belghe, della Fiandre e della Vallonia, con altrettante incomprensioni linguistiche, alla cucina belga e ai suoi piatti nazionali tra patatine fritte e cozze. Viene rappresentata l'arte del Belgio con la raffigurazione della 'festicciola belga' parodia del dipinto di Pieter Bruegel il vecchio e del suo Matrimonio contadino. Viene nuovamente rappresentata la storia con la battaglia di Waterloo, nella rappresentazione della battaglia finale tra romani e galli belgi. Se veramente volete apprendere qualcosa in più del Belgio, magari in chiave umoristica, consigliamo vivamente la lettura di Asterix e i belgi non solo per appassionati, e immancabili intenditori. |