Ambiorix (o Ambiorige)

Ambiorix (o Ambiorige)

Belgio

Ambiorix (o Ambiorige)


  


Personaggi famosi belgi
Ambiorix (o Ambiorige)

Ambiorix (Ambiorige)Ambiorix (Ambiorige), è stata una leggendaria figura a capo della tribù degli Eburoni, una popolazione della Gallia Belgica. Nell'estate del 57 a.C. Giulio Cesare invase la fertile regione bagnata dai fiumi Mosa e Schelda. Per primi sconfisse le tribù dei Nervi nelle Fiandre, quindi continuando verso est, costrinse alla resa le tribù degli Atuatuci stanziati nella regione del Limburgo, tra le attuali Namur e Liegi.  La regione era inoltre abitata anche dagli Eburoni i cui principi governanti erano Catuvolco e Ambiorix appunto. Prima dell'avvento dei romani le tribù erano conosciute per essere in perenne conflitto tra loro.

Intorno all'anno 54 gli Eburoni si rivoltarono contro le legioni romani, guidate da Quinto Sabino e Lucio Cotta. Il loro leader Ambiorix, che in passato ricevete diverse concessioni dallo stesso Giulio Cesare, stanco delle continue oppressioni subite dalle popolazioni locali, distrusse le guarnigioni romane composte da circa 7000 uomini.

La sua fu una battaglia giocata d'astuzia: inizialmente, rivolgendosi ai comandanti romani ringraziò loro di aver reso possibile la tregua tra le tribù belghe, poi li ravvisò di un possibile attacco da parte di tribù belghe e germaniche. A tradimento riuscì a far dirigere la legione fuori dal proprio accampamento e quindi ad attaccarla crudelmente. La località della disfatta romana si pensa sia Atuatuca, un nome che fu successivamente usato come riferimento a Tongeren, nell'attuale Belgio orientale e oggi considerata la città più antica del Belgio insieme a Tournai (a tale proposito, non esiste ancora alcuna evidenza archeologica).

La risposta di Roma non si fece attendere, attaccata nell'onore. Le popolazioni degli Eburoni furono praticamente cancellate dalla storia, un autentico genocidio quello perpetuato in vendetta dalle truppe romane. Di Ambiorix che nel frattempo si spostò oltre il Reno si persero le tracce.

Le sue gesta rivivono ora nel mito. Nell'anno dell'indipendenza del Belgio, nel 1830, la figura dell'antico eroe venne fatta propria dal nuovo governo belga, allora in cerca di un eroe nazionale. Ciò fu possibile anche attraverso le parole dello stesso Gaio Giulio Cesare, conservate nel suo celebre scritto Commentarii de Bello Gallico (conosciuto anche come La guerra gallica), una sorta di diario di guerra sulla campagna militare in Gallia. Lo stesso Cesare rivolgendosi ad Ambiorix lo descriveva come un guerriero coraggioso.

Nel 1841 il poeta belga Joannes van Steeland scrisse un poema a lui dedicato, mentre nel 1866 venne eretta una statua in suo onore nella Grand Markt di Tongeram. Gli storici guardano alla figura di Ambiorix ancora con riluttanza, essendo le uniche testimonianze storiche a noi pervenute quelle di Giulio Cesare. Non sono pochi quelli che ritengono questa figura una pura invenzione romana promossa per giustificare i loro feroci attacchi contro le tribù belghe.
Leggenda o meno, Ambiorix dal XIX secolo diventò una delle figure storiche più importanti del Belgio; diversi i richiami a lui ispirati e ripresi nel tempo, come Asterix, ma troverete il suo nome in giro per tante località del Belgio, dai bar ai piccoli ristoranti, alle fantasie dei più piccini.

 

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